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lunedì 18 maggio 2020

STEP#16 Dorian Grey come "testimonial" del fuoco

Dorian Grey e la sua anima
Abbiamo già precedentemente analizzato sotto molteplici punti di vista il fuoco, sia per le sue caratteristiche prettamente fisiche sia per quelle simboliche. Dovendo associare e cercare una sorta di personificazione del concetto di fuoco opterei per il protagonista del libro  " Il ritratto di Dorian Grey" che quale venne scritto da Oscar Wilde e pubblicato nel 1890/1891. In Dorian Grey rivedo alcune peculiarità distintive del fuoco come la capacità di ardere, consumare e distruggere, nel corso degli eventi descritti nel libro assistiamo ad un profondo e irreversibile cambiamento del protagonista che dall'essere un ragazzo ingenuo e buono diventa un uomo privo di scrupoli e manipolatore, tutto ciò per via di una malsana filosofia propinatagli da un suo caro amico che lo aveva convinto che la vita andasse vissuta pienamente senza farsi troppi problemi, questo fatto mischiato con il suo ritratto "magico" che assorbiva il trascorrere degli anni e le brutalità da lui commesse lo avevano trasformato in un mostro. Così come il fuoco con lo l'avanzare dei capitoli ci si rende conto di come sia inarrestabile, ottiene ciò che brama e consuma tutto quello che ha intorno. Il fuoco per esistere ha bisogno di qualcosa da bruciare altrimenti si estingue, lo stesso accadde per Dorian Grey che era alla continua ricerca di nuovi stimoli ed esperienze, tanto dall'arrivare all'uccidere e buttare nel fiume uno dei suoi più cari e vecchi amici, colui che aveva realizzato, seppur in maniera inconsapevole, il suo ritratto speciale. Descrivendo così le analogie tra fuoco ed il personaggio diviene quasi paradossale il finale del libro in cui assistiamo alla morte di Dorian GRey per via di un incendio che ha provocato la distruzione del dipinto che si rivelerà essere una sorta di personificazione della sua anima. 

giovedì 14 maggio 2020

STEP#14 Il fuoco come fatto di cronaca

Sacro sepolto dove si accende il fuoco sacro

Sebbene sia fin troppo facile citare gli innumerevoli incendi che, anche recentemente, hanno colpito il nostro pianeta, uno su tutti quello in Australia, vi è un evento di cronaca legato al fuoco, "positivo", ovvero l’accensione spontanea di un fuoco prodigioso che avviene ogni anno nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme tra le mani del Patriarca Greco-Ortodosso durante la liturgia pasquale della Resurrezione del Signore. In quel luogo, unico al mondo, che segna il punto in cui Cristo è risorto, si rinnova ogni anno questo "miracolo" che secondo la tradizione orientale scomparirà soltanto al tempo dell’apocalisse finale. Eppure nessuno ne sa nulla e non se ne è mai sentito parlare in occidente, se non all’epoca delle Crociate. Gli Ortodossi accusano velatamente i Cattolici di tenere nascosto il prodigio, che sembrerebbe privilegiare la Chiesa Greca. Sta di fatto che il fenomeno, rigorosamente controllato anche dalle autorità locali, non è mai stato adeguatamente pubblicizzato.In Italia ne resta un velato ricordo nella tradizione fiorentina della “Colombina”.
Nonostante la fede personale e la religione è fuori discussione il fascino di quello che alcuni considerano miracolo, sembrerebbe rappresentare senza nessun dubbio un evento da non perdere da guardare anche solo con gli occhi di un bambino per godersi il fascino di ciò che rappresenta per le altre persone. 
Foto patriarca durante la funzione

giovedì 30 aprile 2020

STEP#11 La pandemia vista come un fuoco

Covid-19 visto al microscopio
Il termine " pandemia", la cui origine si suppone sia datata verso il XIX secolo, indica una malattia/epidemia che tende a diffondersi in modo incredibilmente rapido su scala planetaria. Ovviamente,vista la grave situazione che stiamo tutti vivendo a causa del diffondersi del Covid-19, questo termine è diventato quasi di utilizzo quotidiano. La definizione stessa di pandemia, e quindi la natura intrinseca del Covid, presenta le medesime caratteristiche fondamentali del fuoco, La prima distrugge sistemi economici oltre che a mietere vittime, allo stesso modo il secondo fa "terra bruciata", come si suol dire, lasciando il nulla dietro a sé. Un'altra analogia può essere vista nella modalità di propagazione con il Covid che necessita del contatto umano e fa dell'interazione sociale il suo carburante preferito, trovando in questo contesto terra fertile in Italia che, per quanto si possa dire, è una delle terre in cui convivialità, contatto umano e comunità la fanno da padrone. In questo senso il fuoco esiste in funzione di qualcosa che arde, un fuoco senza combustibile non può esistere come il Covid senza contatto.


Città di New York deserta. sublime romantico
terra bruciata, simbolo di infertilità e morte

venerdì 17 aprile 2020

STEP#9 Concezione distruttiva del fuoco nelle arti figurative



Il dipinto riportato è "L'incendio della camera dei lords e dei comuni" realizzato da William Turned nel 1835 e, ad oggi, conservato nel "Museum of art" di Cleveland (USA). Il pittore romantico ritrae il nel quadro il celebre incendio che ha colpito il Parlamento inglese nella notte tra il 16 ed il 17 ottobre 1834. Il pittore, come elemento tipicamente romantico, ha descritto il sublime (link descrizione accurata qui) soffermandosi sulla parte distruttrice della natura con questa nube di fuoco che, librandosi in aria, incute quasi una sensazione di timore e misto stupore per l'enorme potenza della natura.

venerdì 27 marzo 2020

STEP#3


Località: Viterbo
Evento: I° Festival degli artisti di strada
Macchina: Canon EOS 4000D

STEP#24 Sintesi blog

Nel corso di questi mesi abbiamo sviscerato moltissimi, se non tutti, aspetti del fuoco. Abbiamo esaminato lo sviluppo fono-sintattico del t...