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sabato 16 maggio 2020

STEP#15 Il fuoco come strumento di sostenibilità

La società moderna tende a considerare il progresso come una curva esponenziale senza evidentemente preoccuparsi del fatto che, dipendendo direttamente da risorse limitate, ciò è completamente errato. Come spiegato in modo accurato e preciso nel libro "I limiti dello sviluppo umano" bisogna trovare vie alternative di esistenza altrimenti il nostro sistema imploderà più presto del previsto, da anni si parla dell'importanza delle fonti energetiche rinnovabili, ma è una sorta di predica nel deserto con le multinazionali e chi gestisce il business petrolifero che fanno orecchie da mercante. In moltissimi casi sono stati evidenziati i benefici della politica green ed il fuoco, inteso in senso lato, vede un utilizzo veramente intensivo. La prima casistica che viene subito in mente è quella legata ai pannelli ed impianti fotovoltaici che sfruttano la forza del sole per la produzione di energia, la fonte da cui essa viene presa è ovviamente illimitata e quindi non viene "spremuto" il nostro pianeta, ma vi sono alcuni aspetti negativi poichè il tappezzamento di un numero considerevole di pannelli occupa una porzione importante di terreno, senza considerare il fatto che lo smaltimento dei medesimi pannelli risulta estremamente complesso. Un altro aspetto in cui il fuoco si presenta nella politica green riguarda i termovalorizzatori, un tipo di inceneritore in cui il calore ottenuto dalla combustione di rifiuti viene usato per produrre vapore il quale viene utilizzato per la produzione di energia elettrica. L'EPA (Environmental Protection Agency) ha sviluppato una piramide gerarchica di valutazione delle procedure di smaltimento dei rifiuti non pericolosi riconoscendo che un unico approccio metodologico di smaltimento non è valido per tutte le circostanze. 

giovedì 14 maggio 2020

STEP#13 Interazione tra il fuoco e l'ingegneria

Come analizzato anche nei post precedenti la potenza del fuoco è, a dir poco, smisurata essendo in grado di modellare, plasmare ma anche di distruggere. A livello ingegneristico è interessante l'approccio alla tematica della sicurezza antincendio, entrata in vigore Italia con un decreto legge del 9/05/2007 in cui si elaborò una strategia per affrontare il problema incendi in modo più scientifico. Si tratta in definitiva di utilizzare dei programmi di calcolo e dei modelli di incendio che consentono (banalizzando) di fornire dati numerici che esprimono ad esempio il rilascio termico del focolare, l’irraggiamento termico sulle strutture portanti o sulle persone, il livello da terra dei fumi opachi, ecc. Ovviamente non è il software che fa tutto il lavoro e spesso si richiede il controllo umano per verificare determinate condizioni. Questo approccio numerico/scientifico ha presentato evidentemente molti vantaggi, ottimizzando i tempi per i controlli dei progetti e la revoca dell'approvazione da parte del corpo dei vigili del fuoco. Come spesso accade l'ingegneria ha snellito un processo che in passato risultava arbitrario e spesso fallace, causando vittime e tragedie, basti solo ricordare l'incendio del cinema Statuto, qui a Torino, in cui persero la vita 64 persone per intossicazione da fumi. 

Immagine cinema Statuto prima dell'incendio 

STEP#24 Sintesi blog

Nel corso di questi mesi abbiamo sviscerato moltissimi, se non tutti, aspetti del fuoco. Abbiamo esaminato lo sviluppo fono-sintattico del t...